Disturbi della menopausa: aiutarsi con l’integrazione

Disturbi della menopausa: Aiutarsi con l’integrazione

Un momento non sempre vissuto nel migliore dei modi: la menopausa, ovvero la cessazione dei cicli mestruali, avviene attorno ai cinquant’anni d’età, sebbene si verifichino casi più precoci o più tardivi. Non è una malattia ma una condizione del tutto fisiologica che comporta comunque un aumento del rischio di alcune malattie e disturbi di carattere psicoaffettivo con una compromissione della qualità della vita. È importante prestare attenzione allo stile di vita, all’alimentazione, anche avvalendosi delle risorse che arrivano dalla natura, ovvero i fitoestrogeni, e delle integrazioni alimentari più segnalate dagli specialisti. Il punto di riferimento resta sempre il proprio medico o farmacista.

 

Che cosa succede davvero in menopausa

La diminuzione degli estrogeni conseguente alla menopausa può comportare vari tipi di problemi. Nei primi tempi, dopo la cessazione della funzione ovarica, la donna può accusare vampate di calore, sudorazioni profuse, palpitazioni, sbalzi della pressione arteriosa e secchezza vaginale. Il nostro corpo è alle prese con un cambio della propria fisiologia e ciò si riflette anche sulla sfera psicoaffettiva con irritabilità, ansia, umore instabile, disturbi della concentrazione e della memoria. Tutto questo è ben documentato in letteratura, e sono noti anche i rischi più tardivi riconducibili al calo degli estrogeni. Primi fra tutti l’aumentato rischio di incorrere in eventi cardiovascolari (infarto miocardico, ictus) e di osteoporosi, le cosiddette “ossa fragili”.

 

Le prime mosse da mettere in atto

A fronte dei sintomi della menopausa la prima cosa cui pensare è mantenere un peso corporeo ottimale, fondamentale per la prevenzione cardiovascolare. Regola base: meno cibi calorici e più attività fisica. Nel frattempo, è importante evitare cibi ricchi di colesterolo e introdurre nella dieta molta frutta e verdura e alimenti ricchi di calcio a contrasto dell’osteoporosi (latte e i suoi derivati, come yogurt e formaggi a basso contenuto di grassi). Per rafforzare le ossa sono importanti anche alimenti ricchi di vitamina D, in particolare il pesce azzurro, e soprattutto l’esposizione al sole, in maniera controllata, a piccole dosi durante le prime ore del mattino o verso il tramonto.

 

Un apporto di fitoestrogeni da alcune piante

Quando subentrano i primi sintomi della menopausa può essere utile approfittare dei fitoestrogeni, ovvero degli ormoni ad attività estrogenica derivanti dalle piante. Diverse specie botaniche producono i loro fitoestrogeni, tra cui la soia e i cereali integrali. Tra questi anche il Lino (Linum usitassimum) nei suoi semi, peraltro ricchi di diverse sostanze benefiche per l’organismo, a tutte le età, non solo in menopausa. Quando macinati apportano fibre di grande valore e contengono una buona quota di acidi grassi omega-3, importanti per tenere in forma l’apparato cardiovascolare e il sistema nervoso centrale. Un’altra pianta che apporta fitoestrogeni è il Luppolo (Humulus lupulus), a cui si associa, inoltre, la proprietà dei suoi estratti di favorire il rilassamento in caso di stress.

 

La vitamina D non può mancare

Purtroppo, si rileva una carenza di vitamina D nell’80% della popolazione italiana. Basterebbe esporre la pelle al Sole (è anche chiamata la Vitamina del Sole) ma non sempre è possibile e il problema è stato aggravato dalla vita sempre più sedentaria di gran parte della popolazione. La carenza di vitamina D è subdola, asintomatica e spesso si presenta solo quando il deficit è molto grave. Un adeguato apporto di vitamina D è fondamentale per il normale assorbimento di calcio e per il mantenimento di ossa e muscoli in salute.

 

Da non dimenticare l’acido ialuronico

Anche la pelle soffre le conseguenze della menopausa perché può diventare più secca, atrofica, meno elastica. Tra le sostanze più studiate in dermocosmesi c’è sicuramente l’acido ialuronico, che si distingue per la sua capacità di trattenere l’acqua all’interno del derma. Oltre all’idratazione, favorisce la produzione di collagene ed elastina, componenti fondamentali della pelle. In definitiva mantiene il tono, l’elasticità e la turgidità della pelle.

 

 

 

Bibliografia

1. Ministero della salute. Salute donna – Menopausa, www.salute.gov.it/portale/donna/
2. Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO). Raccomandazioni mediche per la donna in menopausa, www.sigo.it/raccomandazioni-mediche-per-la-donna-in-menopausa/
3. Humanitas Research Hospital Irccs, Fitoestrogeni, www.humanitas.it
4. Tronina T et al. Flavonoids as Phytoestrogenic Components of Hops and Beer. Molecules 2020; 25(18):4201
5. Lin M et al. Role of Characteristic Components of Humulus lupulus in Promoting Human Health. J Agric Food Chem 2019; 67(30): 8291-8302