{"version":"1.0","provider_name":"Laborest","provider_url":"https:\/\/laborest.com\/it\/","title":"Infertilit\u00e0 maschile: un aiuto dalla nutrizione - Laborest","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"VDGusfixtF\"><a href=\"https:\/\/laborest.com\/it\/infertilita-maschile-un-aiuto-dalla-nutrizione\/\">Infertilit\u00e0 maschile: un aiuto dalla nutrizione<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/laborest.com\/it\/infertilita-maschile-un-aiuto-dalla-nutrizione\/embed\/#?secret=VDGusfixtF\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Infertilit\u00e0 maschile: un aiuto dalla nutrizione&#8221; &#8212; Laborest\" data-secret=\"VDGusfixtF\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script>\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/laborest.com\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n<\/script>\n","thumbnail_url":"https:\/\/laborest.com\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/infertilita-maschile-laborest-blog.jpg","thumbnail_width":886,"thumbnail_height":886,"description":"L\u2019infertilit\u00e0 maschile riconosce un ampio numero di cause. All\u2019origine del problema non si esclude una conduzione errata dello stile di vita, come ad esempio una cattiva alimentazione, l\u2019abuso di alcol e fumo, oppure lo stress cronico. L\u2019approccio sistematico al problema passa attraverso una visita andrologica finalizzata all\u2019accertamento delle cause. Quando le coppie non riescono ad avere un bambino si pensa spesso a una disfunzione femminile ma, in realt\u00e0, nel 35% dei casi \u00e8 il maschio a manifestare una problematica che riduce la capacit\u00e0 riproduttiva (1). A ci\u00f2 aggiungiamo che, secondo gli studi epidemiologici, circa il 15% delle coppie in et\u00e0 fertile nei paesi occidentali \u00e8 affetto da infertilit\u00e0. Ricordiamo al proposito che si definisce infertile la coppia che non \u00e8 in grado di concepire dopo 1-2 anni di rapporti sessuali regolari e non protetti (2). Come risolvere il problema Un aiuto concreto pu\u00f2 arrivare da un corretto approccio nutrizionale. Ma per capire meglio le strategie utili per affrontare il problema dell\u2019infertilit\u00e0 maschile \u00e8 necessario inquadrare il problema dal punto di vista della moderna andrologia. Il Ministero della Salute, al riguardo, distingue tra i trattamenti eziologici, ovvero centrati sulla causa, e quelli empirici quando non \u00e8 possibile individuare la causa. Ci\u00f2 riguarda circa il 30% dei casi di infertilit\u00e0 maschile, cosiddetta idiopatica. Il trattamento empirico pone in atto una serie di interventi, anche di natura nutrizionale, per migliorare la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 degli spermatozoi. In queste circostanze \u00e8 frequente l\u2019uso di sostanze antiossidanti, vitamine e, in casi selezionati, anche di alcuni ormoni (3). Di fatto, in seguito alla visita andrologica ci si avvale di diverse modalit\u00e0 diagnostiche, in primis l\u2019analisi del liquido seminale o spermiogramma e, se necessario un esame non invasivo come l\u2019ecocolordoppler. Innanzitutto, correggiamo gli errori L\u2019eliminazione delle cattive abitudini \u00e8 il punto di partenza per migliorare qualit\u00e0 e quantit\u00e0 degli spermatozoi. Primo fra tutti \u00e8 necessario evitare il fumo di sigaretta, alcuni studi hanno infatti correlato il fumo di sigaretta ad una diminuzione del 20% degli spermatozoi. Via anche l\u2019alcool, causa della riduzione della produzione del testosterone. Altro elemento da gestire \u00e8 il peso, gli estremi obesit\u00e0 o eccessiva magrezza possono influenzare in maniera importante la capacit\u00e0 riproduttiva. \u00c8 quindi essenziale correggere le abitudini alimentari. Gli spermatozoi infatti, come tutte le cellule, richiedono un adeguato apporto delle giuste sostanze nutritive, per migliorare il loro funzionamento e aumentare le probabilit\u00e0 di concepimento. Importante prendere in considerazione una dieta che preveda un buon apporto di sostanze antiossidanti e vitamine, ma non solo. A supporto della vitalit\u00e0 degli spermatozoi L\u2019azione protettiva antiossidante \u00e8 fondamentale per mantenere attivi i mitocondri, le centraline energetiche presenti in gran numero negli spermatozoi. Queste cellule, per essere vitali e svolgere il loro compito hanno infatti bisogno di molta energia. Ma i mitocondri sono purtroppo estremamente sensibili allo stress ossidativo, che pu\u00f2 andare ad alterare il metabolismo energetico e vanificare i tentativi di concepimento (5,6). Tra le sostanze utili a preservare il corretto funzionamento mitocondriale vi \u00e8 l\u2019acido \u03b1-lipoico, una molecola dall\u2019azione antiossidante e un importante cofattore enzimatico coinvolto nel ciclo energetico cellulare. Un&#8217;altra molecola \u00e8 il mioinositolo, che sembra agire sullo spermatozoo migliorandone la motilit\u00e0 e di conseguenza il funzionamento. Anche il coenzima Q10 fornisce una protezione antiossidante cos\u00ec come la vitamina B2 e i minerali come il selenio. Da notare, inoltre, che, come osservato nella pratica clinica, l\u2019infertilit\u00e0 maschile pu\u00f2 essere associata ad un aumento dell\u2019aminoacido omocisteina che pu\u00f2 indurre stress ossidativo e danno delle pareti vasali compromettendo la fertilit\u00e0 e aprendo la strada alle malattie cardiovascolari. Per normalizzare il metabolismo dell\u2019omocisteina si consiglia l\u2019assunzione di vitamina B6, B12 e folati. Infine, tra i minerali consigliati non dimentichiamo lo zinco, oligoelemento che contribuisce al mantenimento di normali livelli di testosterone nel sangue, alla normale fertilit\u00e0 e alla normale riproduzione. &nbsp; &nbsp; Bibliografia 1. Mazzilli F et al. Societ\u00e0 italiana di Andrologia e Medicina della sessualit\u00e0 (SIAMS). Infertilit\u00e0 classificazione ed epidemiologia. www.siams.info 2. La Vignera S et al. Societ\u00e0 italiana Embrologia Riproduzione e Ricerca (SIRR) Fattori di rischio dell\u2019infertilit\u00e0 maschile. www.sierr.it 3. Ministero della Salute. Terapia dell\u2019infertilit\u00e0 maschile. www.salute.gov.it 4. Ministero della Salute. Uomo e fertilit\u00e0 (Fertility Day \u2013 Parliamo di salute). www.salute.gov.it 5. Vicari E, et al. Terapia ormonale e non ormonale nell\u2019infertilit\u00e0 maschile: indicazioni e nuove prospettive. Contraccezione Fertilit\u00e0 Sessualit\u00e0 2006; 33: 236-42 6. Condorelli RA, et al. Myoinositol: does it improve sperm mitochondrial function and sperm motility? Urology 2012; 79(6): 1290-5"}