{"version":"1.0","provider_name":"Laborest","provider_url":"https:\/\/laborest.com\/it\/","title":"Artrosi delle articolazioni: cosa fare? - Laborest","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"ZmVYoMOwr5\"><a href=\"https:\/\/laborest.com\/it\/artrosi-delle-articolazioni-cosa-fare\/\">Artrosi delle articolazioni: cosa fare?<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/laborest.com\/it\/artrosi-delle-articolazioni-cosa-fare\/embed\/#?secret=ZmVYoMOwr5\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Artrosi delle articolazioni: cosa fare?&#8221; &#8212; Laborest\" data-secret=\"ZmVYoMOwr5\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script>\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/laborest.com\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n<\/script>\n","thumbnail_url":"https:\/\/laborest.com\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/artrosi-articolazioni-laborest-blog.jpg","thumbnail_width":886,"thumbnail_height":886,"description":"Una delle pi\u00f9 comuni conseguenze dell\u2019invecchiamento riguarda le articolazioni. In particolare, si parla di artrosi come un processo degenerativo dovuto all\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0, a fattori genetici, ma anche a sovrappeso e obesit\u00e0, traumi, o ad attivit\u00e0 lavorative e sportive che a lungo andare logorano le componenti articolari (1). Si tratta di una patologia cronica e invalidante con importanti ripercussioni sulla vita sociale dell\u2019individuo. Si caratterizza per la sintomatologia dolorosa a carico delle articolazioni e colpisce maggiormente le donne, con un rapporto quasi tre volte maggiore rispetto agli uomini (2). A parte il grande uso di antidolorifici, di infiltrazioni, nonch\u00e9 di approcci riabilitativi o chirurgici nei casi pi\u00f9 gravi, la letteratura medico-scientifica ha portato all\u2019attenzione alcune sostanze in grado di interagire con la fisiologia articolare contribuendo ad alleviare il dolore, la rigidit\u00e0 (soprattutto al risveglio mattutino), le tumefazioni e le limitazioni del movimento. Le articolazioni pi\u00f9 colpite Si ritiene che l\u2019artrosi colpisca in Italia almeno 4 milioni di persone. Classicamente le articolazioni che comportano maggiori problemi al paziente sono quelle del ginocchio (gonartrosi), dell\u2019anca (coxartrosi), della colonna vertebrale, ma anche delle mani e dei piedi. In questi casi, i tessuti articolari vanno incontro a una progressiva degenerazione delle cartilagini \u00ad\u2013 primariamente costituite da collagene ed elastina \u2013 che ricoprono e proteggono le ossa dell\u2019articolazione e le membrane sinoviali (3). Di conseguenza ogni movimento pu\u00f2 risultare doloroso. Tra i primi consigli forniti al paziente c\u2019\u00e8 l\u2019invito a ridurre l\u2019eccesso di peso corporeo per limitare il carico che grava sui tessuti dell\u2019articolazione danneggiata e la progressione del danno. I trattamenti disponibili L\u2019approccio ottimale alla problematica dell\u2019artrosi richiede una combinazione di trattamenti farmacologici e non. Si consigliano programmi educazionali, esercizi fisici e terapia farmacologica analgesica, basata primariamente sul paracetamolo e in seguito sui farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Un ulteriore aiuto pu\u00f2 arrivare dall\u2019impiego di sostanze naturali come glucosamina solfato e condroitin solfato che possono essere utili per alleviare i sintomi con effetti favorevoli sulla struttura cartilaginea: per la loro attivit\u00e0 viscoelastica tali molecole vengono anche definite condroprotettori (3, 4). Nei quadri clinici pi\u00f9 avanzati si ricorre a infiltrazioni intra-articolari con steroidi e acido ialuronico, importante costituente strutturale della cartilagine. L\u2019acido ialuronico contribuisce al mantenimento della funzione articolare garantendone la lubrificazione e la capacit\u00e0 di assorbire gli shock meccanici dovuti al movimento. L\u2019integrazione con Metilsulfonilmetano \u00c8 una molecola naturalmente presente negli organismi viventi di fondamentale importanza. Negli ultimi anni la ricerca si \u00e8 concentrata sullo studio del ruolo biologico del Metilsulfonilmetano, rivelandone la capacit\u00e0 di donare atomi di zolfo per produrre altre molecole, essenziali per il funzionamento dei tessuti. Gli studi in vivo e in vitro suggeriscono che la molecola svolge un\u2019azione antinfiammatoria e antiossidante a livello cellulare. Sicuro e ben tollerato, il Metilsulfonilmetano appare anche in grado di preservare le cartilagini riducendone la degenerazione. Nota per le propriet\u00e0 antinfiammatorie, la molecola si \u00e8 rivelata in grado di migliorare la funzione fisica e la mobilit\u00e0 nelle persone alle prese con osteoartrite (6). Inoltre, insieme all\u2019acido boswellico, si \u00e8 ridotto il consumo di farmaci analgesici nei pazienti con artrosi (6, 7). Analogamente, insieme alla glucosamina, la supplementazione con Metilsulfonilmetano sembra migliorare la qualit\u00e0 di vita in presenza di lombalgia (6, 8). Due piante in primo piano La fitoterapia propone da tempo alcune interessanti soluzioni. A cominciare dalla Boswellia, pianta nota poich\u00e9 utile alla funzionalit\u00e0 articolare e al contrasto degli stati di tensione localizzati, dalla cui resina si estraggono complessi triterpenici (acidi boswellici) a cui vengono associate capacit\u00e0 antinfiammatorie, indicati in caso di artrite e artrosi (9). Un\u2019altra pianta interessante in contrasto alla patologia artrosica \u00e8 la Mirra (Commiphora myrrha), utilizzata fin dall\u2019antichit\u00e0 per questo tipo di problematica: gli estratti hanno un effetto antinfiammatorio e analgesico rallentando, secondo alcuni studi, l\u2019erosione della cartilagine (10). Per sfruttare concretamente i principi attivi presenti in queste piante si consiglia l\u2019assunzione di prodotti titolati e standardizzati. In questo senso, le nuove tecnologie consentono di selezionare con precisione le molecole biologicamente pi\u00f9 utili presenti nei vegetali. Tre elementi e una vitamina Non dimentichiamo, infine, la vitamina C, parte integrante di diversi integratori a sostegno delle articolazioni. \u00c8 essenziale in quanto contribuisce alla normale formazione del collagene per la fisiologica funzione delle cartilagini. Il corpo, infine, necessita di alcuni elementi, fondamentali per il buon esito dei processi metabolici. Nel caso dell\u2019integrazione alimentare formulata per fornire un supporto al contrasto i processi di invecchiamento, si punta sullo zinco, che contribuisce al mantenimento della fisiologia ossea, sul selenio che contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo (azione antiossidante), e sul rame. &nbsp; &nbsp; &nbsp; Bibliografia 1. IRCCS Humanitas Research Hospital. Artrosi. www.humanitas.it 2. Ministero della Salute. Malattie reumatiche e osteoarticolari. www.rssp.salute.gov.it 3. Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR). Conoscere l\u2019artrosi. www.alomar.it 4. Punzi L, Marcolongo R et al. Consensus italiana sulle raccomandazioni EULAR 2003 per il trattamento della gonartrosi. Reumatismo 2004; 56:190-201 5. IRCCS Humanitas Research Hospital. Metilsulfonilmetano. www.humanitas.it 6. Butawan M et al. Methylsulfonylmethane: Applications and Safety of a Novel Dietary Supplement. Nutrients 2017; 9(3): 290 7. Notarnicola A et al. The \u201cmesaca\u201d study: Methylsulfonylmethane and boswellic acids in the treatment of gonarthrosis. Adv. Ther. 2011;28:894\u2013906 8. Tant L et al. Open-label, randomized, controlled pilot study of the effects of a glucosamine complex on low back pain. Curr. Ther. Res. 2005;66:511\u2013521 9. Firenzuoli F. Fitoterapia. Masson 2002 10. Lee D et al. Commiphora Extract Mixture Ameliorates Monosodium Iodoacetate-Induced Osteoarthritis. Nutients 2020; 12(5): 1477"}