Il sonno nel bambino: i consigli per dormire bene | Laborest

Il sonno nel bambino: i consigli per dormire bene

Il sonno nel bambino è fondamentale: dormire bene e a sufficienza incide sulla salute e sulla qualità della vita sia dei più piccoli sia dei genitori. Eppure, come indica la Società italiana di Pediatria, un bambino su quattro al di sotto dei 5 anni soffre di disturbi del sonno. La situazione migliora con il passare degli anni (tra i sei anni e l’adolescenza interessano circa un bambino su 10) ma, rispetto al secolo scorso, nel mondo occidentale i piccoli dormono in media 2 ore in meno.

 

Disturbi del sonno nel bambino: quali sono

I disturbi del sonno più comuni nel bambino sono: l’insonnia, le parasonnie (ad esempio gli incubi o il sonnambulismo, che si verificano mentre ci si sta addormentando o durante il risveglio), i disturbi del ritmo circadiano, quelli respiratori e del movimento.

Nella prima infanzia sono più frequenti l’insonnia, le parasonnie e i disturbi respiratori, mentre i disturbi del movimento e del ritmo circadiano lo sono negli anni successivi.

In adolescenza, stili di vita scorretti possono influire su una corretta igiene del sonno.

 

Le conseguenze della carenza di sonno nel bambino

Una cattiva qualità del sonno può non solo dare sonnolenza o stanchezza ma anche avere conseguenze ulteriori, che non sempre vengono ricondotte al non dormire bene. Ad esempio, risultati scolastici mediocri, problemi di apprendimento, memoria ed energia ridotte, iperattività e nervosismo, disturbi alimentari e metabolici, in adolescenza anche abuso di sostanze o depressione: insomma, la carenza di sonno può avere conseguenze sull’intera qualità della vita.

Inoltre, anche l’armonia familiare ne risente poiché i genitori, privati del riposo nel tentativo di far addormentare il piccolo di casa, sono più stanchi e stressati nel gestire gli impegni quotidiani.

 

Igiene del sonno e corrette abitudini

La prevenzione dei disturbi del sonno, soprattutto nel primo anno di vita, è particolarmente importante. Le brutte – ma soprattutto errate – abitudini acquisite in questo periodo renderanno più difficile diventare autonomi nella gestione del proprio sonno anche negli anni successivi.

In generale alcune sane consuetudini possono agevolare questo passaggio della crescita.

A nanna alla stessa ora e con lo stesso rituale

Il bimbo va messo a dormire tutte le sere allo stesso orario, adattando i ritmi della famiglia ai suoi. È consigliabile farlo addormentare sempre nella stessa stanza, adeguatamente preparata, con luci soffuse e musica dolce che agevolino il rilassamento.

Buio sì o no?

La luce, soprattutto quella naturale, è importante per il ciclo sonno-veglia. Quindi è consigliabile mantenere quella naturale per il sonnellino pomeridiano e ridurla al minimo la notte.

L’importanza della pappa

I concetti – e i momenti! – di pappa e nanna devono essere chiaramente distinti. Per esempio, quando il bimbo sta per addormentarsi, è bene staccarlo dal seno e metterlo nel lettino. Anche gli orari dei pasti devono essere sempre gli stessi, ed è consigliabile non dare troppo cibo o acqua prima di dormire.

Un regime alimentare equilibrato è senz’altro preferibile, che includa carni bianche pesce azzurro, verdure verdi, legumi e cereali. Le sostanze eccitanti vanno evitate dopo le ore 16: sconsigliati tè – in caso può andare bene solo quello deteinato – e bevande contenenti caffeina e cioccolata.

Un aiuto extra dalla natura

Nonostante questi accorgimenti, il sonno rappresenta comunque un momento critico? Allora, si può ricorrere ad alcune sostanze naturali in grado di favorirlo. Per esempio, la melatonina, può aiutare a stabilizzare il ritmo sonno-veglia e facilitare l’addormentamento e il mantenimento del sonno. Tra gli estratti botanici, la Camomilla e la Melissa, ben note a tutte le mamme, possono essere di aiuto per le loro proprietà calmanti e rilassanti. Vi sono formulazioni appositamente studiate per i bambini, anche per chi è intollerante o sensibile al glutine, che rappresentano un valido supporto, anche per ritrovare l’armonia.
 
Scarica l’opuscolo
 

 

Bibliografia

Un bambino su quattro soffre di disturbi del sonno. Le 10 regole d’oro per far dormire i piccoli, i più grandi (e anche mamma e papà). SIP. https://www.sip.it/2019/03/15/un-bambino-quattro-soffre-disturbi-del-sonno-le-10-regole-doro-far-dormire-piccoli-piu-grandi-anche-mamma-papa/

Manuale MSD, def. Parasonnie. Disponibile al link https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/malattie-neurologiche/disturbi-del-sonno-e-insonnia/parasonnie . (Ultimo accesso: gennaio 2020)

Cajochen C et al. Role of melatonin in the regulation of human circadian rhythms and sleep. J Neuroendocrinol. 2003 Apr;15(4):432-7. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Role+of+melatonin+in+the+regulation+of+human+circadian+right+2003

Cases J et al. Pilot trial of Melissa Officinalis L. leaf extract in the treatment of volunteers suffering from mild to moderate anxiety disorders and sleep disturbances. Mediterr J Nutr Metab (2011) 4:211-218 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Pilot+trial+of+Melissa+Officinalis+L.+leaf+extract+in+the+treatment+of+volunteers+suffering+from+mild+to+moderate+anxiety+disorders+and+sleep+disturbances

Sánchez-Barceló EJ. Clinical uses of melatonin in pediatrics. Int J Pediatr. 2011; 2011:892624. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=clinical+uses+of+melatonin+in+pediatrics+2011